Piccoli maritozzi con esubero di pasta madre

Andare a Roma e non mangiare un maritozzo con la panna è un sacrilegio! Una fermata, a dir poco, obbligatoria. Un dolcetto semplice ma nello stesso tempo buonissimo. Un panino soffice, con uvette, pinoli e scorzette d’arancio, ripieno di panna. Un classico, magari insieme a un cappuccino, per un’ottima colazione. Queste brioches, come ho già detto, una tradizione tutta romana, saranno anche calorici: ma come si fa a non mangiarne uno, almeno ogni tanto? Ne ho fatto a casa una variante, con un po’ di esubero di pasta madre e delle ciliege disidratate: sono venuti dei dolcetti niente male; non saranno i classici maritozzi romani ma li ricordano molto: quelli originali li mangeremo la prossima volta che ritorneremo a Roma.

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Ingredienti

per la biga
130 gr di esubero di PM
30 gr di latte parzialmente scremato
100 gr di farina manitoba

per l’impasto
300 gr di farina manitoba
2 cucchiai di olio
il lievito raddoppiato
150 gr di latte tiepido
3 cucchiai di zucchero
200 gr di ciliege disidratate

per lo sciroppo
qualche cucchiaiata di zucchero e di acqua

Per la biga sciogliere l’esubero nei 30 gr di latte, aggiungere la farina e farne una palla, metterla a lievitare fino al raddoppio.

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Preparare l’impasto mettendo sulla spianatoia la restante farina, e nel mezzo mettere l’olio,

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il lievito raddoppiato,

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un pizzico di sale e 140 gr di latte o comunque quanto ne occorre per avere una pasta leggera.

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Lavorare energicamente l’impasto, sbattendolo sulla spianatoia e quando si staccherà facilmente dalle dita e dalla tavola unire lo zucchero. Lavorarlo ancora un po’, farne una palla e rotolarla nella farina , metterla in una ciotola

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e farla lievitare.Il tempo di lievitazione dipende sempre dalla temperatura che si ha in casa, o si ricorre al forno spento con la lucina accesa. Quando è raddoppiata

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rovesciarla sulla spianatoia e incorporare le ciliege o quello che avete scelto.

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Lavorare un po’ l’impasto per far incorporare la frutta; poi fare un cilindro

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dal quale vanno tagliati dei pezzi che rotolandoli nella farina, prendono una forma ovale. Metterli sulla teglia

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unta o coperta con carta da forno e farli lievitare.

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Metterli nel forno caldissimo e farli cuocere per una decina di minuti, anche questo dipende dal proprio forno, devono diventare di un bel colore dorato, più scuri sono, più rassomigliano a quelli originali. Appena cotti estrarli dal forno e passarci sopra, con un pennello, uno sciroppo denso fatto con acqua e zucchero, rimetterli per un istante in forno per fare asciugare lo zucchero.

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